Posso considerarmi sicuramente un preparatore della vecchia guardia vista la mia eta’ ed esperienza nella preparazione atletica dei ciclisti.
Sono felice ed orgoglioso di scoprire sempre piu’ che tra i giovani colleghi si afferma il nuovo concetto di preparazione del ciclista per gli obiettivi di forza generale e specifica in tutte le sue componenti e variabili .
Si legge molto , e si vedono video di allenamento e preparazione muscolare quasi tutti basati su metodologie di lavoro a corpo libero o con piccole attrezzature come fit ball,palle mediche,,elastici, TRX, pedane destabilizzanti ecc. e con sistemi di lavoro a circuito o Tabata o HIIT .
Tutto cio ‘ è anche supportato dal fatto che in tutti gli sport si sta’ evidenziando questa tendenza.
Non posso che sentirmi appagato, per essere stato un precursore.
Per anni ho dovuto lottare contro la filosofia che la forza nel ciclista in inverno non la si allenava per niente o , se lo si faceva, solo in palestra ,e solo con macchine isotoniche e con carichi elevati ;con conseguenze non sempre accettabili da parte dell’atleta: Ipertrofia, aumento massa magra, disadattamento alla capacità di ritmo, ecc.
Grazie ai nuovi concetti sempre più diffusi dai nuovi e giovani preparatori, si diffonde sempre piu’ tra gli atleti, la consapevolezza che un buon lavoro di allenamento funzionale può essere un grande aiuto nella crescita atletica globale, ma anche nel raggiungimento di una migliore performance .
Anche l’inserimento di sedute di allenamento funzionale in periodi non proprio di preparazione generale ma anche speciali, sta diventando una possibile opportunita’.
Auspichiamo che il ciclista del futuro mantenga la sua seduta funzionale anche nel periodo agonistico?! .
Per il momento accade solo in certe discipline come in pista o nel fuoristrada o dove vi sono condizioni e preparatori lungimiranti. mi risulta ormai che diversi atleti anche di spessore inseriscono dei richiami muscolari in periodi preparatori anche molto vicino alle gare.
Aggiungerei che io personalmente ,non vedo l’allenamento funzionale solo come miglioramento delle strutture muscolari e del controllo del core, ma addirittura come base prestativa sia delle capacità coordinative che dei meccanismi metabolici. sempre piu’ si sente l’esigenza anche negli atleti ormai maturi di inserire dei protocolli di miglioramento dell’aspetto coordinativo oltre a quello condizionale.
Ma questo sarà argomento di un prossimo articolo.!
Intanto a titolo di semplice esempio vi allego un video di come strutturare una seduta che mantenga elementi di esercitazione muscolare all’utilizzo dei rulli e del mezzo specifico.
Una parte del video allenamento e stato realizzato per la federazione ciclistica nel precedente lockdown di marzo . ed e’ possibile trovarlo integralmente nella pagina youtube della fci. o nella mia pagina personale youtube.
umberto perna
